Pd: “Riservare quote in imprese e partiti a immigrati”

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Livia Turco (Pd), quella che non ha mai lavorato, chiede di destinare una quota del 10% per i posti dirigenziali in sindacati, partiti e aziende agli immigrati. Proposta che ha esaltato l’altra fanatica del Pd, Kyenge. E non poteva essere altrimenti, visto che è una sua idea approvata dal Pd: http://voxnews.info/2013/05/13/quote-nere-congolese-vuole-posti-garantiti-per-gli-immigrati-nella-pubblica-amministrazione/

«Ogni giorno esponenti di questo governo ne inventano una per far arrabbiare la gente – ha detto Patrizia Bisinella, senatore della Lega Nord -. L’ultima trovata delle punte di Renzi in fatto di immigrazione – Turco-Kyenge- è imbarazzante. Forse non sanno che il Paese sta cercando di evolversi e di passare da un sistema clientelare e assistenzialista (come quello delle quote) a un sistema meritocratico. Con l’esasperazione raggiunta dalla gente in questo stato capace di essere solo vessatorio manca anche questa trovata per far saltare un sistema sociale già al collasso. Mi auguro che dal Pd si smarchino da questa folle proposta». Ma dal Pd, nessuno smarcamento, del resto Renzi l’ha detto: “Io e Kyenge la pensiamo allo stesso modo su molte cose”.

Se il Pd si vuole autodistruggere con l’ingresso di immigrati nelle sue fila, lo faccia, ma non può pretendere di imporlo anche agli altri partiti. Un movimento contro l’immigrazione sarebbe costretto ad arruolare il 10% di immigrati, magari nominarne uno segretario. Così dovrebbe fare un’azienda. Stile Soviet supremo.




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