Anche la Germania ha la sua Kyenge: turchi nel governo

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Berlino – La Spd, una sorta di Pd tedesco, ha presentato oggi i sei ministri che le spettano nel prossimo governo dell’inciucio con la Cdu/Csu del cancelliere Angela Merkel. Il leader del partito, Sigmar Gabriel sarà vice cancelliere e guiderà il nuovo superminsitero dell’Economia e l’Energia, un incarico chiave nell’ambito del processo di uscita dall’energia nucleare.

Il capogruppo socialdemocratico al Bundestag, Frank-Walter Steinmeier, tornerà al ministero degli Esteri che ha già guidato durante la prima “Grosse Koalition” con la Merkel (2005-2009). Al Lavoro andrà un’altra importante esponente del partito, la segretario generale Andra Nahles, mentre la vicepresidente Manuela Schwesig andrà la Famiglia. Il numero due del governo del land della Sarre, Heiko Maas, guiderà il nuovo ministero per la Giustizia e la tutela dei consumatori, mentre il tesoriere del partito, Barbara Hendricks andrà all’Ambiente.

E poi, arriva la marchetta alla dissoluzione delle nazioni europee. Della squadra di governo dell’Spd, farà infatti parte anche Aydan Ozogus, come sottosegretario di Stato per l’Integrazione. Sarà il primo esponente politico turco ad entrare al governo tedesco.

C’è un evidente disegno. Quando governi nati in modo simile nei due paesi al momento meno ‘compromessi’ dall’immigrazione come Italia e Germania, esordiscono con la stessa nomina. Ormai è obbligatorio avere lo ‘straniero’ al governo. Nello stesso ministero con la medesima missione: distruggere l’identità dei popoli.




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