Boldrinate: “Critiche a viaggio in Sudafrica perché sono donna, Italia è sessista”

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E’ ossessionata. E usa il suo essere donna come uno scudo a qualunque critica: è il femminismo post-moderno, che non cerca l’uguaglianza dei diritti, ma strumentalizza il proprio essere donna per ottenere vantaggi individuali. Un po’ come la Kyenge con il ‘rassismo’.

E quindi scrive, dopo il ‘safari’: “Al di là di inesistenti ragioni economiche, credo proprio che il problema sia un altro, nelle polemiche di queste ore. A fare “scandalo” è il fatto che una donna delle istituzioni sia accompagnata da suo marito o dal suo compagno. Nessuno si sogna di contestare la presenza di una moglie o di una compagna al fianco dei vertici istituzionali di genere maschile. In Italia come in tutto il mondo, da sempre persone con incarichi istituzionali viaggiano in coppia, senza che questo rappresenti uno scandalo. Lo fanno negli Stati Uniti come in Europa, in Asia come in Africa. Non amo l’ipocrisia, e dunque dico con nettezza che in queste critiche sento forte l’impronta di una arretratezza sessista dura a morire nella vita pubblica italiana. Per questo non ho voluto ignorare le polemiche: perché penso che non riguardino solo me, ma lo spazio che a noi donne viene “concesso” nell’Italia di oggi. C’è ancora molta strada da fare”.

Insomma, si porta fidanzatino, portaborse e scorta in Sudafrica per farsi una gita ‘umanitaria’, e poi, se la critichi, sei ‘sessista’.




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