E’ morto Mandela, prima o poi tocca a tutti

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mandela Aveva 95 anni, e ha vissuto in ottima salute fino all’ultimo. Non deve essere stato trattato poi così male, durante gli anni della detenzione per terrorismo da parte del governo bianco dell’ex Repubblica sudafricana. Lascia un Paese pieno di contraddizioni, più povero di come l’aveva trovato. Meno sicuro di come l’aveva trovato. Un paese dove ogni 26 secondi una donna viene stuprata.

"Farm Murders"--monument to South African farmers.
Monumento ai ‘farmers’ bianchi assassinati dalla fine dell’Apartheid

L’unico cambiamento avvenuto dalla fine dell’Apartheid è stato quello di arricchire l’oligarchia nera lasciando le masse di Soweto in una condizione economica degradante e di dare il via alla persecuzione della minoranza bianca. Della minoranza bianca ‘non ricca’, che è stata venduta sull’altare della Globalizzazione dall’aristocrazia bianca. In breve: l’élite bianca ha cooptato quella nera abbandonando la classe media e lavoratrice bianca, in cambio dell’abbandono da parte dell’ANC della propria classe lavoratrice. E mentre prima erano i ‘cattivi poliziotti bianchi’ a sparare sulla folla nera, oggi sono i poliziotti neri a difendere l’oligarchia nera dalla sua stessa gente.

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Neri chiedono il ritorno dell’Apartheid

Mentre prima il SA era un paese democratico, oggi è dominato da un partito unico che, alla morte di Mandela, darà probabilmente il via ai progrom anti-bianchi come avvenuto già nell’ex Rodhesia oggi Zimbabwe. Ma tutte queste cose i media non le diranno, sarà la solita beatificazione.

Lui ha fatto quello che doveva, combatteva per la sua gente. Il problema è chi combatte per la gente degli altri, come i bianchi collaborazionisti che hanno svenduto il sogno boero di una repubblica indipendente, in cambio della garanzia che i loro patrimoni non fossero toccati. E parliamo dei ricchi proprietari terrieri e delle miniere: oggi ancora più ricchi.

Children play outside an Afrikaner squatter camp.
Bambini bianchi della classe lavoratrice in un campo provvisorio SA

http://xn--identit-fwa.com/blog/microposts/quel-video-che-zuckerberg-non-vuole-farvi-vedere/

http://xn--identit-fwa.com/blog/2012/08/16/dopo-lapartheid-i-massacri/

P.s.
Come potrete vedere nella sezione commenti, c’è una sorta di appendice di Repubblica che parla continuamente di noi: sono ossessionati. E lettori affezionati di Vox.
Nel loro delirio orgasmico per Mandela non sopportano un articolo che non sia apologetico: ogni commento che non incensa il feticcio degli antirazzisti post-moderni è ‘offensivo’. Ora, noi sfidiamo chiunque a trovare qualcosa di offensivo nell’articolo: primo, perché quando uno muore, muore, e non si ‘saccheggiano’ i cadaveri – vero Giornalettismo? -; e secondo, perché per noi Mandela ha fatto il bene per la ‘sua’ gente, non era lui il problema, il problema sono stati i De Klerk e l’oligarchia bianca ultraricca che ancora oggi domina il SA, e che ha abbandonato al proprio destino la classe media e lavoratrice bianca. Per interessi.

Pare che li ‘ecciti’ il titolo, ma che prima o poi morire tocchi a tutti, e che 95 anni sia una ‘bella’ età per morire, ci pare la cosa più ovvia del mondo.




2 pensieri su “E’ morto Mandela, prima o poi tocca a tutti”

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