Trento: Vescovo a scuola solo se ‘scortato’ da Imam

Vox
Condividi!

Succede ad Ala nella “cattocomunista” provincia di Trento. Mai si sarebbe pensato che la terra trentina, da sempre radicata ai valori cristiani, da sempre madre  di moltissime vocazioni sacerdotali e missionarie, le Istituzioni politiche e amministrative scolastiche imponessero il “NIET” alla visita pastorale del Vescovo avviando, nel rispetto della multiculturalità, un “Progetto di Incontri” (separati) dei rappresentanti delle diverse religioni. Segno evidente di un progetto politico che vuole distogliere, creare confusione, se non addirittura rendere atea, la mente e la fede innocente dei giovani alunni.

Vox

Crescere cioè una nuova generazione “libera” dal vincolo del credere cristiano. Un’azione che avviene di proposito in un contesto storico di “debolezza” della famiglia da sempre “organo” di trasmissione dei valori e di “debolezza” della Chiesa come Istituzione che, e soprattutto in Trentino, “pecca” di troppe  e larghe aperture ad altre religioni, in modo particolare all’Islam (forse in nome di quel famigerato “Ordine Nuovo”?). “Non avrai altro Dio al di fuori di me”. “Non si tratta della pretesa di un tiranno né dell’arbitrio di un despota, è piuttosto la voce accorata del Creatore che, nonostante le nostre infedeltà, non si stanca di trattarci da figli (Giovanni Paolo II)”. Il diniego delle Istituzioni politiche e amministrative scolastiche e “quello strano silenzio” del Vescovo (oggi sui quotidiani) alla vicenda dimostrano quell’essere “infedeli” a “Lui”. Un’infedeltà che dovrebbe essere confessata e sconfessata avviando, in alternativa al “ Demenziale Progetto politico”, un progetto culturale che abbia come obiettivo il riappropriarsi dei valori culturali e religiosi che hanno da sempre caratterizzato il Trentino e i suoi abitanti.

 

L'Arcivescovo Mons. Luigi Bressan
L’Arcivescovo Mons. Luigi Bressan
L'Imam Aboulkheir Breigheche
L’Imam Aboulkheir Breigheche