I soldi ai clandestini, lavoratori italiani si uccidono: un altro a Tivoli

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TIVOLI – Un artigiano del ferro di 63 anni, soffocato dai debiti dovuti alla crisi economica, si é suicidato stamani a Tivoli, vicino a Roma. Secondo una prima ricostruzione della polizia ancora da definire, l’uomo si sarebbe appeso ad una carrucola con un cappio tenendo un fucile in mano e successivamente si sarebbe sparato al petto. L’uomo ha lasciato un videomessaggio e una lettera per chiedere scusa ai familiari, adducendo come motivo il fallimento della sua azienda. Il corpo é stato trovato dal socio.




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