“Knockout Game”: africani a caccia di bianchi, nuove aggressioni negli Usa

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PHILADELPHIA – Prosegue l’escalation di violenza razziale nera negli Usa. Attacchi cosiddetti “Knockout” – neri che aggrediscono passanti bianchi in modo casuale per vedere quanto rimangono in piedi – sono stati segnalati in diversi Stati americani in tutto il paese: tre persone sono state attaccate nella zona di Philadeplphia.

Dopo mesi – se non anni – di silenzio mediatico, finalmente anche i media cosiddetti ‘mainstream’ iniziano a parlare del fenomeno della violenza razziale nera. Della quale il cosiddetto ‘Knockout Game’ è solo una ‘evoluzione’ recente. E’ un crimine violento che in altre parti del paese si è rivelato fatale.

Video da città di tutto il paese mostrano persone che sono prese a pugni e picchiate a caso. E’ una vera e propria escalation che, se fosse perpetrata da bianchi contro neri, farebbe gridare al ‘rassismo’.

Gli aggressori stanno chiamando i loro crimini un ‘gioco’, con l’obiettivo di mettere al tappeto la vittima con un pugno. Mark Cumberland è stato vittima di un assalto “Knockout”: “Qualcuno mi ha chiesto una sigaretta e ho avuto le mie mani in tasca, a quel punto sono stato colpito da quattro ragazzi neri.” “Ho difficoltà a vedere e sto ancora avendo problemi di respirazione e deglutizione.”

Cumberland stava camminando fuori da un negozio quando è stato attaccato. “Non c’è nessuna ragione al mondo. Voglio dire, non mi hanno derubato, non hanno preso niente da me. Mi hanno picchiato “.

Centinaia le aggressioni in tutta America. L’unico motivo apparente in questi attacchi, come in tutti gli attacchi “Knockout”, è quello di infliggere danni ad una vittima casuale, bianca. O in taluni casi asiatica.




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