GB sotto shock: 3 donne tenute schiave e liberate dopo decenni, una nata in ‘cattività’

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Ilyas Ashar has been found guilty of 13 charges of raping a deaf and mute girl he trafficked into the UK

Tre donne detenute contro la loro volontà come ‘schiave domestiche’ sono state liberate da una casa a sud di Londra – nel Londonistan – con una di loro tenuta prigioniera per più di 30 anni.

Due sospetti, un uomo e una donna, entrambi immigrati sessantenni e descritti come ‘capi della famiglia’, sono stati arrestati dopo la scoperta nella loro casa a Lambeth. Le prigioniere erano ‘terrorizzate’ dei due carcerieri, che sono ora accusati di avere imprigionato una 69enne donna malese, una 57enne donna irlandese e una 30enne britannica.

La vittima più giovane non ha ‘avuto alcun contatto con il mondo esterno’, ha detto la polizia, e potrebbe essere nata in cattività.

Le donne sarebbero state liberate il 25 Ottobre, ma la notizia è stata dati ora, perché gli arresti sono stati effettuati oggi. Non sembra ci siano stati abusi sessuali.

Tallat Ashar, 68, was jailed for five years for two counts of trafficking a person into the UK for exploitation and four counts of furnishing false information to obtain a benefit
Tallat Ashar,in alto l’altro aguzzino, il marito Ilyas.

Non è il primo caso in Gran Bretagna, dove l’imprenditore Ilyas Ashar, 84, e sua moglie Tallat, 68, sono stati il mese scorso arrestati perché avevano detenuto una bambina di 10 anni sorda e muta per oltre 13 anni nella loro cantina. Avevano ‘importata’ la bambina dal Pakistan secondo le ‘tradizioni islamiche’. Ashar abusava sessualmente e picchiava la bambina: la usava come oggetto sessuale.

I due, vivevano di ‘benefici statali’, avrebbero ricevuto quasi 30mila euro dal welfare britannico proprio sfruttando la presenza della bambina.
Ashar avrebbe regolarmente stuprato la ragazza in cantina e altre case di proprietà della famiglia – anche se lei avrebbe cercato, senza successo, di fuggire.

 

 

 

 

 

 

 

 




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