Un caso di ‘adozione internazionale’: prima lo strappano alla sua terra, poi finisce in ‘casa famiglia’

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Tortoreto – Ecco come finiscono le adozioni internazionali. Ecco cosa succede a strappare un bambino alla propria terra.

E’ fuggito durante la ricreazione perché voleva tornare a casa dai genitori adottivi a Pescara ed e’ stato ritrovato dalla polizia municipale di Tortoreto mentre cercava di attraversare il torrente Salinello.

E’ la storia di un ragazzino somalo che vive in una casa protetta a Tortoreto. Il bambino, che viveva in Etiopia, era stato strappato al suo ambiente da parte di due genitori adottivi di Pescara. Poi, per motivi che non possiamo rivelare, e’ stato affidato alla casa-famiglia.

Le adozioni internazionali sono un danno per i bambini, per la società ospitante e per quella d’origine. I primi vengono artificialmente inseriti in un ambiente estraneo, e ne soffrono; così la società ospite ne subisce le conseguenze, perché, come da statistiche, diventano violenti o comunque con problemi comportamentali. E poi c’è la società d’origine che perde ricchezza umana. Come del resto, ben descritto dal rapporto sul tema dell’Unicef.

Chi vuole fare veramente del bene, e non è in cerca di un cucciolo per soddisfare i propri capricci, stile attricette che collezionano bambini come figurine, segua la strada delle adozioni a distanza.




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