Pd, il partito degli affaristi che voleva vendere le spiagge alle Coop

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Sull’emendamento fotocopia presentato dal Pd dopo quello del Pdl: “Sull’emendamento da me presentato – dice Manuela Granaiola (Pd) – si può essere o non essere d’accordo, ma non si possono sparare giudizi o attacchi grossolani, dettati dall’ignoranza della materia, dalla pigrizia mentale e da vetusti, quanto nocivi, preconcetti e pregiudizi, forieri solo di nuovi equivoci e di ulteriore confusione. L’emendamento in questione – sottolinea in una nota – nasce da un’ipotesi prospettata dal sottosegretario all’economia, l’on. Pier Paolo Baretta e dal Direttore dell’Agenzia del Demanio, Dr. Scalera, ad un tavolo di confronto con le associazioni di categoria e con molti deputati e senatori di diversi schieramenti politici. Ipotesi a mio parere molto interessante, sulla quale, dopo un approfondito dibattito con i concessionari al SUN di Rimini ( presenti più di mille persone ) c’è stata la totale convergenza di tutte le associazioni di categoria”. Noi siamo tra i ‘grossolani’ e gli ignoranti.

In serata, il Pd ritira poi l’emendamento, per ora:”I senatori del Partito democratico hanno ritirato l’emendamento a riprova che non vi era alcuna intenzione da parte loro di cedere o svendere spiagge o altre aree demaniali marine. La senatrice Granaiola e gli altri firmatari dell’emendamento hanno però posto un problema reale che riguarda la necessaria tutela del settore turistico – balneare e degli interessi degli operatori. Su questi temi il gruppo del Pd del Senato si attiverà, anche in sede europea, per ottenere la giusta applicazione della direttiva servizi al sistema italiano di balneazione attrezzata”.

Ormai Pd e Pdl sono la stessa cosa. Hanno in comune il terribile desiderio di svendere l’Italia: a immigrati, banche straniere e affaristi senza scrupolo. Nel caso del Pd, Coop in prima fila. O magari a qualche venditore abusivo senegalese.

Vogliono fare affari anche con l’ambiente.

Pd e Pd si differenziano solo su una cosa: gli affaristi di riferimento. Ognuno ha i suoi. Ma ce n’è per tutti.




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