Caso di meningite a Imola: si trasmette “parlando, tossendo e starnutendo”

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IMOLA – Un giovane di 21 anni è stato ricoverato ieri nel reparto Malattie Infettive del Sant’Orsola, a Bologna. Il suo, era un caso di meningite meningococcica di tipo B.

Il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl di Imola ha attivato fin dalle prime ore di questa mattina l’indagine epidemiologica necessaria per individuare le persone che negli ultimi giorni sono venute in contatto diretto con il giovane.

“Il meningococco è un batterio che si trasmette per contagio diretto, ossia attraverso le goccioline di saliva o muco emesse parlando, tossendo o starnutendo – dice il dr Roberto Rangoni, responsabile prevenzione malattie infettive dell’Ausl di Imola – Pertanto una semplice profilassi antibiotica è raccomandata, in via del tutto precauzionale, solo per le persone che abbiano avuto contatti ravvicinati con il soggetto infetto nei 10 giorni precedenti all’esordio dei sintomi. Il periodo di incubazione del meningococco è infatti compreso tra 2 e 10 giorni. Ugualmente, le persone venute a diretto contatto con il malato devono porre attenzione all’eventuale insorgenza di sintomi come febbre alta, cefalea intensa, vomito, rigidità nucale, agitazione e poi torpore.”.




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