Arabia Saudita: troppi disoccupati, espulsioni di massa di clandestini

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A partire dal primo novembre gli stranieri sprovvisti dei regolari permessi e i loro datori di lavoro rischiano pesanti multe, il rimpatrio, volontario o forzato e l’iscrizione in una ‘lista nera’ delle autorità. Il giro di vite è stato deciso per diminuire la presenza di lavoratori immigrati – provenienti soprattutto da altri paesi arabi e dal sudest asiatico – favorendo l’impiego di cittadini sauditi, e contenere al contempo la perdita di denaro legata alle rimesse inviate all’estero, oltre sette miliardi di dollari l’anno. Nell’ambito della politica, ideata per diminuire la disoccupazione, attestata al 12%, alle società saudite sono state imposte inoltre delle ‘quote’ minime di lavoratori locali da dover impiegare: ogni 10 lavoratori stranieri, almeno un saudita

Migliaia i clandestini arrestato dalla polizia saudita nelle ultime ore, all’indomani del termine ultimo di un’amnistia di tre mesi concessa dalle autorità di Riad per la regolarizzazione di tutti i lavoratori irregolari presenti nel paese. Lo ha reso noto il portavoce delle forze dell’ordine di Jeddah, Nawaf al Bouq, secondo cui pattuglie della polizia hanno effettuato in due giorni circa 4000 controlli nella sola città occidentale.

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Nella regione di Riad, 818 clandestini sono stati arrestati e nella provincia di Jezzane, nel sud-ovest, circa 8000 persone che tentavano di passare la frontiera con lo Yemen sono state intercettate e sono attualmente in stato di fermo. Molti risulterebbero privi di documenti e perciò passibili di arresto.

A Jeddah, lavoratori indonesiani hanno inscenato una manifestazione davanti al consolato, per protestare contro la lentezza delle procedure amministrative in corso per organizzare il loro rimpatrio.

Ma pensa. Anche in Italia abbiamo il 12% di disoccupazione. E anche in Italia perdiamo ‘rimesse’ verso l’estero per un valore di circa sette miliardi di dollari, anche di più. Ma i nostri politici, non pensano a risolvere questi problemi anzi, per loro, questi problemi non esistono.