Cgil spernacchia i lavoratori: “Servono più clandestini”

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POZZALLO (RAGUSA) – Per la Camusso servono più clandestini. Anche la segretaria dell’ex sindacto italiano Cgil ha fatto la sua marchetta in Sicilia: “No ai respingimenti, serve invece cambiare la legge Bossi-Fini”. Susanna Camusso, intervenendo a Pozzallo ad un incontro pubblico sui temi dell’immigrazione.

Per poi esondare nella retorica: “Essere qui era doveroso anche per dare solidarietà ad una comunità fortemente impegnata sul terreno dell’accoglienza”. Non li ‘accolgono’, lo fanno per lavoro stipendiati da noi. Dai collaboratori degli scafisti della Guardia Costiera ai cosiddetti ‘operatori sociali’ che, altro non sono, che affittacamere a pagamento che lucrano sull’immigrazione a spese nostre.

Che cosa c’entri un sindacato di lavoratori con i clandestini è poco comprensibile. Dovrebbero difendere i loro associati, proteggendoli anche da una inevitabile concorrenza low-cost, soprattutto in questa fase di disoccupazione altissima, ma non li interessa. Ormai sono un ente che pensa a ricevere finanziamenti statali per ingrassare i propri dirigenti lucrando, anche la Cgil, sull’immigrazione.




Un pensiero su “Cgil spernacchia i lavoratori: “Servono più clandestini””

  1. DA FAMIGLIA EX CRISTIANA DEL 20 ottobre 2013
    GLI STRANIERI CHE “FANNO” L’ITALIA
    Sono il 10,1% degli occupati, dichiarano al fisco 43,6 miliardi di euro, pagano di Irpef 6,5 miliardi di euro l’anno. Altro che rubare lavoro e risorse: secondo il Rapporto annuale della Fondazione Moressa gli stranieri in Italia sono una risorsa importante. Ecco l’identikit “economico” dell’immigrato che lavora.
    Nonostante la crisi, gli stranieri rappresentano ancora una risorsa per l’Italia:
    sono il 10,1% degli occupati (2,3 milioni di lavoratori),
    al momento della dichiarazione dei redditi notificano al fisco 43,6 miliardi di euro (pari al 5,4% del totale dichiarato)
    e pagano di Irpef 6,5 miliardi di euro l’anno
    (il 4,3% del totale dell’imposta netta).
    MA SE SONO IL 10% della popolazione
    NON DOVREBBERO PAGARE il 10% invece del 5,4% di TASSE
    e il 10% di IRPEF invece del 4,5% ?????????
    Ci spiegano l’arcano i soloni dell’economia e del sindacato?

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