Rivelazione choc: anche Berlusconi spiato dagli americani

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Secondo Gleen Greenwald, giornalista del Guardian e confidente di Edward Snowden: “la Nsa porta avanti molte attività spionistiche anche sui governi europei, incluso quello italiano”. L’Italia, sempre secondo Greenwald, è anche nel mirino del programma britannico Tempora.

I servizi inglesi tenevano sotto controllo i cavi di fibre ottiche che trasportano telefonate, mail e traffico Internet per carpire “le intenzioni politiche dei governi stranieri”. I documenti di Greenwald inoltre, confermerebbero la collaborazione dei nostri apparati di sicurezza che avevano un “accordo di terzo livello” con lo spionaggio britannico.

E Berlino convoca l’ambasciatore americano dopo le rivelazione che anche il cellulare e le comunicazioni private di Merkel erano ‘sotto osservazione’ americana. A Roma invece, dormono.

Intanto sarebbero in arrivo nuove rivelazioni: su diversi siti specializzati americani si dà per certo che il premier italiano Silvio Berlusconi sarebbe stato ‘sotto osservazione’ da parte dell’apparato PRISM, il programma americano di intercettazione elettronica, durante il 2010 e il 2011. A questo punto la domanda è lecita: sono stati gli americani a passare informazioni alle Procure italiane? E’ stata loro la regia del ‘colpetto di Stato’ avvenuto a fine 2011? Quali i coinvolgimenti di settori dei nostri servizi e delle istituzioni?