Buonsenso: “Figli immigrati a scuola solo dopo test italiano”

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La proposta del Carroccio: “Autorizzare l’ingresso alla scuola previo superamento di test e specifiche prove di valutazione e istituire classi di alfabetizzazione”. Magari pagate dagli immigrati, e non dai contribuenti italiani.

Sembra una proposta ‘minima’, dopo che uno studio scientifico sulle scuole italiane, per ogni straniero che arriva in aula gli studenti italiani calano nei test. Hanno difficoltà di apprendimento.

Sono dati della ricerca “The Tower of Babel in the , nella quale ” emerge che se sostituiamo un ragazzino italiano con un immigrato, in una seconda elementare, le risposte corrette date dagli autoctoni nei test Invalsi si riducono di una percentuale considerevole: del 12% in italiano, del 7% in matematica.

Questo studio evidenzia quello che ogni mente sana dice da tempo: che l’integrazione non esiste, e che la presenza di stranieri è dannosa. Bene fanno i genitori italiani a ‘fuggire’ dalle scuole ad alta presenza di immigrati.
Anche se, la cosa migliore, sarebbe che lo Stato difendesse i propri figli, tenendoli lontani dai figli degli immigrati creando scuole separate.

Oggi gli immigrati nelle nostre scuole sono al 9,4% con punte del 15% in alcune regioni, e pesano sulle nostre tasse. In più, rendono più difficile l’apprendimento ai nostri figli, sia, perché rendono le nostre classi ‘super affollate’, sia per la loro stessa presenza.

Detto questo, l’unica soluzione a lungo termine è non farne venire più. Mettere fine alla sostituzione etnica degli italiani.




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