Mandato di arresto internazionale per la ‘vedova bianca’: convertita e xenofila

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Una foto di Samantha Lewthwaite dal suo falso passaporto sudafricano.
 

Il nome della britannica Samantha Lewthwaite – convertita all’Islam e xenofila –  è stato fatto in connessione all’attacco nel centro commerciale di Nairobi.

Il cappio si sta stringendo intorno alla “vedova bianca”. L’ Interpol ha emesso un mandato di arresto internazionale, distribuito in 190 paesi contro Samantha Lewthwaite, nota anche come Natalie Webb. La giovane donna di 29 anni è ricercato per possesso di esplosivi e cospirazione: sarebbe coinvolta in un complotto per attaccare alberghi e ristoranti di lusso in Kenya. Secondo il segretario generale dell’Interpol, Samantha Lewthwaite è stata precedentemente arrestata per il possesso di un passaporto sudafricano ottenuto con la frode.

Il “timing” del mandato non è banale. Samantha Lewthwaite è citata come un possibile complice nell’uccisione di ostaggi da parte di un commando di islamici somali, orchestrato in un centro commerciale a Nairobi. Sul loro account Twitter, gli islamisti somali hanno “smentito categoricamente il coinvolgimento di una donna” nell’attacco, aggiungendo: “Abbiamo un numero sufficiente di giovani uomini totalmente impegnati e non usiamo le nostre sorelle in tali operazioni militari “. Ma queste parole non sono state confermate e testimoni hanno assicurato di avere visto una donna bianca tra i terroristi.

Convertita all’Islam all’età di 15 anni, figlia di un militare e madre di tre figli, aveva sposato uno degli attentatori suicidi responsabili degli attentati di Londra che nel 2005, hanno ucciso più di 50 persone. Insomma, tipica figlia di Kyenge e seguace delle ideologie boldriniane di mescolamento razziale.

 




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