Associazioni Pd: “case popolari agli zingari, metterli in testa a graduatorie”

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In principio era Kyenge, che propose l’assegnazione delle case popolari prima a zingari e immigrati. Poi, in mancanza di case pubbliche, venne la sua idea di requisire le seconde case degli italiani. Ora, due associazioni che lucrano sul business dell’immigrazione e che sono culo e camicia – più culo – con il Pd, l’Associazione 21 Luglio e l’Arci,  chiedono all’amministrazione Marino di rispettare i patti elettorali con gli elettori rom – ricorderete i festeggiamenti notturni nei campi nomadi dopo la sua elezione – e dare case popolari ai rom, inserendoli in testa alle graduatorie comunali.

Infatti secondo questi personaggi ‘negli ultimi anni le strategie dell’amministrazione capitolina in merito a rom e sinti hanno alimentato l’intolleranza dei cittadini romani residenti nelle aree dei campi, che percepiscono la loro presenza come ingombrante e minacciosa’. Non sono i furti, le auto di lusso, il traffico di neonati, i fumi tossici a generare giusta ‘intolleranza’. E’ colpa degli italiani.

Marino pagherà il conto del voto di scambio con i capibastone dei campi nomadi?

 




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