Eurodisastri: 50% dei greci lavora gratis, il 30% è disoccupato

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A causa della crisi economica, che in Grecia ha portato il tasso di disoccupazione ad un picco record del 27,6% a maggio, oltre un milione di persone continua a lavorare senza ricevere lo stipendio pur di non perdere il posto. A scoprirlo è stato l’Ispettorato del lavoro dell’Ika (il maggiore istituto di previdenza sociale greco), secondo cui nel settore privato, su un totale di 1.800.000 dipendenti, solo 700mila ricevono lo stipendio, pur ridotto.
I ritardi nel pagamento degli stipendi vanno da un minimo di tre ad un massimo di 12 mesi, ma ci sono anche lavoratori che ormai temono di non essere mai più pagati e che il governo non farà nulla per difendere i loro diritti.

Dai dati dell’Ika risulta inoltre che quest’anno un milione di lavoratori greci si sono visti rifiutare dalle aziende il pagamento delle ferie e che, nonostante le norme in vigore e le multe che ogni tanto vengono inflitte ai datori di lavoro disonesti, i reclami da parte dei dipendenti sono piuttosto rari perché temono di essere licenziati e perché alle compagnie costa molto meno pagare le multe che gli stipendi degli impiegati.

Questo è il capitalismo in fase terminale, sempre più simile al comunismo sovietico. Ed è il futuro che Pd-Pdl vogliono servire all’Italia in nome dell’idolatria dell’euro: stipendi e orari cinesi.




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