Siria: Usa sapevano di attacco chimico tre giorni prima, perché non fecero nulla?

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La agenzie di intelligence americane avevano indicazioni del presunto attacco chimico letale che avrebbe ucciso più di mille persone , tre giorni prima che avesse luogo.

La comunicazione solleva tutta una serie di domande scomode per il governo americano.
Visto che è su questo e che ha posto le basi per un possibile attacco militare in Siria.

Prima di tutto: perché non impedire l’attacco prima che avvenisse?
Perché non avvisare la popolazione?

In una conversazione con i giornalisti , alti funzionari dell’amministrazione non ha risposto se questa informazione è stata condivisa con i gruppi ‘ribelli’ in anticipo . Un portavoce della Casa Bianca ha rifiutato di commentare se le informazioni fossero state condivise.

Ma alcuni membri dell’opposizione siriana si sono già scagliati contro il governo degli Stati Uniti per non aver agito prima del tempo per evitare il peggior attacco chimico in un quarto di secolo. “Se conosci in anticipo una cosa del genere, perché non hai preso alcuna precauzione?” ha chiesto Dlshad Othman, attivista siriano ed esperto di sicurezza delle comunicazioni, recentemente trasferitosi negli Stati Uniti. Egli ha aggiunto che nessuno dei suoi contatti ha avuto alcun tipo di preavviso circa l’assalto al gas nervino.

E soprattutto: chi ha portata avanti questo misterioso attacco chimico?

Ieri si era diffusa la notizia che l’attacco sia stato portato a compimento dal fratello minore di Assad, responsabile di quel quadrante di Damasco, dopo essersi spazientito per la reprimenda del fratello sull’avanzata ‘troppo lenta’.

Ma queste rivelazioni aprono scenari particolari, del resto gli Usa sono esperti nel crearsi i presupposti di un attacco, non facendo nulla per evitare di essere colpiti. Pearl Harbor docet.




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