Savona: Lega Nord contro i 100mila euro regalati agli zingari

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Savona – “L’amministrazione comunale di Savona mette gli interessi dei ‘nomadi’ davanti a quelli dei propri cittadini”. Lo affermahno Massimo Arecco, consigliere comunale e segretario cittadino della Lega Nord a Savona, e Paolo Ripamonti, segretario provinciale del Carroccio, parlando della sciagurata decisione, da parte del Comune di Savona, di ristrutturare il campo nomadi della Fontanassa con 100 mila euro sottratti al sociale. Centomila euro che sono, inoltre, soltanto un primo stanziamento destinato a crescere.

“Nonostante le numerose questioni prioritarie e improcrastinabili del territorio cittadino, e a dispetto delle esigenze e delle necessità quotidiane dei savonesi, il sindaco Berruti e la sua Giunta hanno ritenuto più urgente destinare centomila euro di denaro pubblico per un restyling di un campo nomadi. Centomila euro di fondi pubblici, di soldi dei cittadini, e chissà quanti altri ne seguiranno, sottratti dal capitolo dei Lavori Pubblici. Evidentemente, per loro è più importante trasformare il campo nomadi in un campeggio attrezzato, piuttosto che riparare le buche delle strade, o realizzare opere pubbliche”.
“La Lega Nord di Savona esprime la sua forte contrarietà nei riguardi di questo provvedimento. Per la giunta, almeno a parole, ‘non esistono cittadini di serie A e di serie B’. Purtroppo non è così, e a Savona, i cittadini di serie B, con questa amministrazione, sono gli stessi savonesi” concludono Arecco e Ripamonti.




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