Lavori pubblici a immigrati: sindacati soddisfatti!

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C’erano una volta i sindacati. Dal 4 settembre, a causa dell’ennesima ‘legge europea’ votata dalla maggioranza occulta Pd-Pd-Sel-Monti-M5S con sola opposizione della Lega Nord, i cittadini stranieri potranno entrare in concorrenza con quelli italiani nell’accedere ai concorsi della pubblica amministrazione. Una legge demenziale e contro l’interesse dei propri cittadini, che solo stati in putrescenza come quelli teleguidati dalla Ue potevano concepire. Una legge oltretutto profondamente impopolare, ma del resto, in Italia, la sovranità non appartiene al popolo, ma a Napolitano.

La legge vergogna, adegua l’Italia agli altri paesi della Ue – come se seguire un suicida lungo il suo percorso di morte, fosse un adeguamento corretto – e viene incredibilmente accolta con favore dai sindacati. “Per noi va bene.” dice Rossana Dettori, segretario generale della Fp Cgil.

Soddisftto anche Guglielmo Loy, segretario confederale della Uil: “Da tempo –dice – abbiamo posto il problema che la norma italiana era in aperto contrasto con quelle internazionale, in particolare europea.”

Ci si chiede a questo punto il senso della diciutara ‘lavoratori italiani’ nelle loro sigle, quando ormai sono una putrescenza extracomunitaria che fa gli interessi di tutti tranne che dei lavoratori italiani.

Protesta inveve Massimiliano Fedriga, deputato della Lega Nord e membro della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati.

“Siamo stati gli unici – dice il leghista – a votare contro l’accesso al lavoro nelle pubbliche amministrazioni per gli immigrati. Siamo contrari – sostiene – perché ci troviamo in un periodo di crisi occupazionale ed economica tale che ampliare la platea di coloro che possono accedere ai concorsi pubblici ci sembra un’operazione puramente demagogica”.

E suicida. Un’altra delle tante porcherie che un governo identitario dovrà spazzare via. Oltre a spazzare via Cgil-Cisl-Uil che sono ormai associazioni per scopo di lucro autoreferenziali: a loro, dei lavoratori italiani, non frega nulla.

I dipendenti pubblici italiani abbandonino queste associazioni a delinquere e creino dei veri sindacati nazionali, che facciano i loro interessi. E non quelli di Ahmed e Kabobo. Si stanno prendendo l’esiguo benessere vostro e dei vostri figli, per darlo agli altri e ai figli degli altri.




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