Sardegna: la Regione dà lavoro, ma solo agli zingari

Condividi!

La Regione Sardegna a guida Pdl regala soldi agli zingari. Una regione che – dati odierni Istat – ha una disoccupazione ‘greca’ che sfiora il 20%, si permette di deviare fondi necessari ai propri cittadini per darli ai cosiddetti ‘nomadi’.

Direttamente dal sito della Regione:

Prorogato l’avviso “Romanì” per gli interventi a sostegno dei Rom

Prorogato alle ore 13 del 20 settembre l’avviso “Romanì” per l’attuazione di progetti per l’accesso alla formazione, all’occupazione e ai servizi essenziali di Rom e Sinti presenti in Sardegna che non svolgono attività lavorativa stabile.

L’avviso, finanziato nell’ambito dell’asse III del Por Fse Sardegna 2007-2013, dedicato all’inclusione sociale linea di attività g.5.2, ha l’obiettivo specifico di definire le strategie e attuare gli interventi per la lotta a tutte le forme di discriminazione, in particolare per l’accesso e la permanenza nel mercato del lavoro e più in generale per la vita sociale. Avranno titolo preferenziale i progetti in favore di donne e di giovani di età inferiore ai 35 anni.

Possono presentare i progetti:
– le amministrazioni comunali della Sardegna nel cui territorio sono presenti comunità Rom o Sinti;
– le associazioni, le fondazioni, le societa cooperative, le organizzazioni non governative (Ong) e le organizzazioni non lucrative di utilita sociale (Onlus) che svolgono o hanno svolto in favore di Rom e Sinti attività coerenti con l’avviso.

Quesiti di carattere generale potranno essere presentati alla Direzione generale delle politiche sociali – Servizio attuazione politiche sociali comunitarie, nazionali e regionali dell’Assessorato dell’Igiene, sanità e dell’assistenza sociale in via Roma 253 09123 Cagliari, o mediante e-mail all’indirizzo: san.polsoc.nazioregio@regione.sardegna.it.

Capito? Loro combattono la ‘discriminazione’, distribuendo soldi su base etnica. A tutti fuorché agli italiani.

Mentre i giovani sardi emigrano per mancanza di lavoro, la Regione Sardegna si permette di destinare soldi per l’accesso e la permanenza nel lavoro degli zingari.

Se sei italiano, puoi emigrare o morire di fame. Se sei Rom o di qualsiasi altra etnia ‘nomade’, allora puoi accedere a ‘progetti’ di sostentamento. Progetti nei quali, non dubitiamo, anche i politici mangiano.