Parma: nasce il ‘camping’ per soli Zingari in vacanza

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Solo successivamente – “nei prossimi mesi” – sarà predisposto un progetto di ricostruzione del campo, partendo dal “rifacimento degli impianti e delle strutture in coerenza con il nuovo progetto di utilizzo”, che non prevedrà più roulotte stabili per più anni, ma solo soggiorni brevi di gente che ancora vive in maniera realmente nomade: ogni anno transitano a Parma circa 30/40 nuclei famigliari di sinti.

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A ‘casa mia’, ‘soggiorni brevi in roulotte’ li chiamiamo vacanze in campeggio. Al di là del linguaggio edulcorato ed ossequioso del giornale che scrive la notizia – riportata in modo verbalmente molto più realistico da VoxNews, seppure nella sostanza identico – l’evidenza è che Pizzarotti costruirà ex-novo una sorta di ‘camping’ riservato agli zingari di etnia sinti.

Una struttura riservata ad un gruppo di individui privilegiati per la loro appartenenza etnica, che li accoglierà durante le loro vacanze in quel di Parma.

Ma non era ‘reato’, discriminare su base etnica? O è forse reato, solo se il discriminato è colorato? Si indagano tifosi che fischiano, e non si indaga amministrazioni comunali che – illegalmente – garantiscono un servizio su basi etniche?

Perché gli italiani, se passano da Parma, devono pagarsi un hotel o un campeggio, e i Sinti invece li ospita Pizzarotti?
Perché, i cittadini parmensi debbono pagare affitto e bollette, e agli zingari le paga il Comune?
Perché, se un italiano distrugge un lampione, deve rimborsare il Comune, mentre agli zingari che hanno devastato il campo nomadi, il conto lo paga Pizzarotti, ovvero i contribuenti parmensi?

Non fate queste domande. Siete, forse voi, razzisti?

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Fonte: Identità.com




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