Rimini: la contestazione di Forza Nuova al meeting dei palazzinari di CL

Vox
Condividi!

 

Vox

RIMINI – La sezione riminese di Forza Nuova contesta la presenza del primo ministro italiano Enrico Letta alla XXXIV edizione del Meeting di Rimini in programma nella giornata di domenica 18 agosto all’interno dell’incontro “Sinfonia dal Nuovo Mondo. Un’Europa unita, dall’atlantico agli Urali”.
Nella mattinata dello stesso giorno infatti i militanti del nucleo forzanovista riminese hanno srotolato, innanzi alla nuova Fiera di Rimini che accoglie la manifestazione in oggetto, un lungo striscione recante la frase “Europa cristiana, libera, sovrana!”. Un’azione volta a ribadire, per l’ennesima volta, la netta opposizione del Movimento all’Europa delle banche e della burocrazia, serva dei poteri forti, e l’estrema difesa dei popoli europei, delle loro radici, delle loro tradizioni e delle loro identità.

“Il premier farebbe bene a pulirsi la bocca prima di parlare” – esordisce Mirco Ottaviani, responsabile provinciale di Forza Nuova, in riferimento alle recenti dichiarazioni del primo ministro che auspicava un’Europa dei Popoli e non solo del rigore – “Per anni abbiamo assistito in Europa ad una forte deriva sempre più fortemente contraria a quelle che sono le libertà civili e le identità nazionali europee”.
“Basti pensare al Trattato di Lisbona o alla polizia europea – prosegue – per avere un’idea di un Europa che sta contrastando la grave crisi solo attraverso strumenti oligarchici e, in un certo senso, dittatoriali. Noi pensiamo invece che l’Europa debba essere fondata sulla sua natura cristiana, romana e greca ed auspichiamo un suo ritorno al centro degli equilibri mondiali opponendoci fortemente ad una sempre più selvaggia tendenza all’immigrazione libera, ad una politica antifamigliare ed alla completa distruzione del mondo dell’agricoltura, volute dalla oligarchie e dalle lobbies antinazionali che siedono a Bruxelles”.
Forza Nuova è consapevole che, insieme agli altri movimenti nazionalisti europei, giocherà un ruolo da protagonista per la ricostruzione dell’Europa dei Popoli, un’Europa che dovrà trovare nelle sue radici millenarie e nel recupero del buon senso la forze di riaffermarsi come esempio di civiltà, cultura e libertà.