“Stuprare l’anti-gay”: si dimette consigliere Pd, magistrati non lo indagano

Condividi!

Dopo avere invitato a stuprare la campionessa russa Isimbayeva, perché non venduta all’omosessualismo e contraria alla propaganda gay nelle scuole, il consigliere del Pd, Gianluigi Piras, è stato costretto alle dimissioni.
Nessun magistrato ha ancora preso nota. Lontano è l’eco della condanna della Valandro per una frase molto più lieve.
Del resto, a un mese dall’invito a stuprare la Valandro stessa, il consigliere in canotta di Sel non risulta ancora indagato da alcuna procura. Valandro e Isimbayeva non sono nere. E chi ha invitato a stuprarle è dalla ‘parte giusta’.




Un pensiero su ““Stuprare l’anti-gay”: si dimette consigliere Pd, magistrati non lo indagano”

  1. Prima di scrivere sul computer, ACCENDERE IL CERVELLO. Consiglio valido per tutti quelli che usano i cosiddetti ‘social network” specie POLITICANTI di BASSA LEGA, di qualsiasi parte politica essi siano. . Altro consiglio ma per tutti: diffidate da questi strumenti che io definisco perversi perché, una volta entrati vi scandagliano la vita e ogni vostra idea è praticamente alla attenzione anche molto pericolosa di tutti. Anche se riuscite a cancellarvi siete ormai nei loro archivi e vi controlleranno sempre.

Lascia un commento