Voto di scambio a Vicenza, zingari battono cassa: “Sindaco rispetti accordi pre-elettorali”

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VICENZA. «Quando Achille Variati ha lanciato la sua ricandidatura siamo stati invitati a partecipare dall’allora assessore Giovanni Giuliari: abbiamo accettato e anche votato il sindaco alle elezioni. Per questo crediamo che l’amministrazione comunale debba ascoltarci».

La sconcertante dichiarazione di Davide Casadio, presidente dell’Associazione sinti ‘italiani’ al Giornale di Vicenza, mette in evidenza come immigrazione significhi ‘pacchetti di voti’ delle varie etnie controllati da capibastone, in vendita al miglior offerente: è il voto di scambio istituzionalizzato. E il motivo per il quale non esiste democrazia compiuta in una società multietnica.

Le promesse che Variati deve mantenere agli zingari che l’hanno votato in massa, si riferiscono al progetto di rinnovamenteo del campo nomadi di viale Cricoli, per il quale il Comune ha messo a disposizione la cifra monstre di 250 mila euro.

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Le parole di Casadio, non sono passate inosservate.. Francesco Rucco, consigliere comunale della Lista Dal Lago, attacca sul voto dei nomadi a Variati, in cui ravvisa contorni “inquietanti”: «Il rappresentante dei nomadi a Vicenza chiede a Variati di ascoltarli sui lavori di riqualificazione dell’area loro destinata con risorse dello Stato e quindi della collettività – scrive il consigliere di opposizione – Ritengo queste parole “inquietanti” laddove viene riferito che l’ex assessore ai Servizi sociali Giuliari avrebbe fatto campagna elettorale per Variati tra i nomadi, ben sapendo che da lì a poco sarebbero stati spesi 250 mila euro (nostri) per riqualificare l’area destinata ad ospitare le loro roulotte. Tutto dovuto! – esclama Rucco -. E intanto i vicentini fanno la coda dagli assistenti sociali per avere contributi perché non arrivano a fine mese e si rivolgono al Centro per l’impiego perché senza un lavoro. Visto il momento di grave crisi economica – conclude Rucco – è giunto il momento di destinare i 250.000 euro per i nomadi all’aiuto alle famiglie in difficoltà creando un apposito fondo presso i Servizi sociali».

Vicenza come Roma, dove gli zingari festeggiarono l’elezione di Marino e dove anche lì si apprestano a raccogliere i frutti del voto di scambio.

L’assessore vicentino Giullari nega qualsiasi incontro con gli zingari, loro confermano.