Allarme polio: Italia a rischio per arrivo ‘profughi’ ?

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La polio si diffonde in Kenya, in Somalia, in Nigeria.
La malattia, che è infati endemica in Nigeria, Pakistan, e Afghanistan, ha fatto un grande ritorno anche nel Corno d’Africa, tra Kenya e Somalia, da cui mancava da anni.

Vale la pena leggere i consigli del nostro ministero della Salute: “La poliomelite è una malattia grave che può portare alla paralisi e alla morte – si legge in una nota – l’Italia è stata dichiarata polio-free, come tutta l’Europa. Ma c’è ancora un pericolo per i viaggiatori che si recano i determinati Paesi”.

Per la proprietà transitiva, se è pericoloso per i turisti italiani visitare Pakistan, Nigeria e Somalia, deve essere altrettanto pericoloso per gli italiani ‘accogliere’ i ‘turisti’ nigeriani, pakistani e somali. Anche perché la poliomielite, spesso chiamata polio o paralisi infantile, è una malattia acuta, virale, altamente contagiosa che si diffonde da individuo a individuo. E anche se in quei paesi le condizioni igieniche sono ‘ideali’ per il suo sviluppo, ciò non toglie che una massiccia presenza di individui infetti possa essere un grave rischio. E’ di questi giorni infatti la notizia della sua comparsa anche in un paese moderno e tecnologico come Israele.

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Chissà se i ‘profughi’, quasi tutti provenienti dal Corno d’Africa, si sono fatti ‘vaccinare’ prima di sbarcare in Italia e se, quindi, i loro contatti con il personale che li assiste nei centri e negli ospedali non siano a rischio. E, ovviamente, lo stesso vale per i nigeriani e pakistani i cui figli devono essere ‘integrati’ nelle scuole e asili italiani, che frequentano piscine pubbliche o private, o che lavorano in ristoranti e aziende. Nessun rischio, tranquilli.

Il ministero invita dunque i viaggiatori a rispettare alcune raccomandazioni: mangiare cibi cotti, lavarsi e disinfettarsi spesso le mani, bere solo acqua in bottiglia. E anche per chi “ha completato il ciclo vaccinale di base a tre dosi – spiega il ministero – e abbia ricevuto una dose di richiamo, è opportuna la somministrazione di una ulteriore dose booster (un richiamo) prima della partenza”.

Ma se rimani in Italia, sono cazzi cavoli tuoi.