Violenze etniche in Francia: Parigi brucia

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TRAPPES, Francia – Centinaia di immigrati di seconda e terza generazione si sono scatenati nella seconda notte di violenze, scagliando proiettili contro la polizia che ha reagito sparando lacrimogeni. Gli scontri avvengono in una zona ad alta ‘integrazione’ nell’ovest di Parigi, in segno di protesta contro l’applicazione del divieto del velo integrale.

Gli ennesimi scontri etnici in Francia, nella città di Trappes, riflettono le tensioni etniche latenti presenti in ogni società multietnica.

Alcuni cassonetti della spazzatura nella zona sono stati bruciati, auto date alle fiamme ed edifici danneggiati.

Ieri notte, temendo nuove violenze, la polizia antisommossa si è schierata a protezione della città.

Non sono bastati a fermare le violenze, e altre 20 auto sono state date alle fiamme e quattro persone arrestate in quella che è stata la seconda notte di violenza.

La Polizia ha denunciato alla televisione BFM che circa 50 assalitori armati sono stati coinvolti, alcuni hanno aperto il fuoco e lanciato una bomba molotov contro la polizia, in quella che è stata una vera e propria azione militare.

Il tutto nasce dal tentativo dei poliziotti di far rispettare il divieto in una zona ormai ‘islamica’. Ma questa è stata solo la miccia.

Ennesima dimostrazione di come l’integrazione ‘congolese’ sia una totale stupidaggine. La Francia ha cosiddetti ministri dell’integrazione simil-kyenge da decenni, e questi sono i risultati: nulli. Come ben spiegato da Sartori, l’integrazione non esiste, queste politiche non hanno funzionato in alcun paese europeo.




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