Sel: il partito della ‘libertà vigilata’

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“Tutti i crimini degli immigrati” è un blog che invita alla discriminazione, alla xenofobia, all’odio razziale. Non vi consiglio di visitarlo, anche se immagino che potreste avere la tentazione di farlo adesso. Evitiamo di fare pubblicità al contrario, come capita spesso sulla rete. Vi basti sapere che è un calderone che raccoglie solo notizie di reati, spesso presunti, che hanno come protagonisti gli immigrati che vivono in Italia. Uno spazio che non ha nulla a che vedere con la libertà di espressione: un blog che incita all’odio razziale, viola i diritti umani, ripropone comportamenti e stereotipi fortemente discriminatori. Ma ciò che è ancora più insopportabile è la campagna denigratoria nata dopo la pubblicazione della interrogazione chiesta da Sel – prima firmataria la mia collega Annalisa Pannarale – al ministro degli Interni per valutare e richiedere la chiusura del blog.

http://www.huffingtonpost.it/celeste-costantino/la-piazza-del-web-tra-democrazia-e-intolleranza_b_3417298.html?utm_hp

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Dovete subire in silenzio, come osate voi, cittadini, ribellarvi alle richieste di censura di un partito come Sinistra e (poca) Libertà? Siete forse voi, razzisti? Omofobi? Xenofobi?

Sinceramente noi siano boiotófobici, abbiamo il ‘terrore sacro’ dei dementi.

La compare della Pannarale stia serena, il sito di cui parla ha più lettori del sito – il Fuffington Post – in cui scrive. E oggi Identità.com farà un po’ di pubblicità al suo blog, così qualcuno lo leggerà.

Il motivo per il quale questa novella suffragetta non vuole che i suoi corifei visitino tuttiicriminideglimmigrati.com, è perché teme che scoprano la realtà che li circonda: stesso motivo per il quale vorrebbero censurarlo. E se potessero, uccidere chi lo ha ideato, come scritto nelle continue mail di minaccia inviate dai sodali di Kyenge e Boldrini.

C’è poi questo disgustoso vizietto tutto stalinista di distorcere la realtà a proprio piacimento:

raccoglie solo notizie di reati, spesso presunti

Di presunto, miss bavaglio, c’è solo la vostra comprensione della realtà.

Lungi da me una atteggiamento censorio riguardo al web: siamo tutti figli di questa rete, abbiamo costruito assieme degli spazi di libertà, dibattito, informazione e confronto in questi anni. Mai come oggi i social network sono utili per raccontare le nostre attività politiche, tenendo un filo diretto con gli elettori, i cittadini, gli utenti. Allargando la partecipazione, creando piattaforme di e-democracy. Ma qualcosa sta cambiando, c’è un odio diffuso, talvolta aizzato dai fantomatici padrini e leader del web. Alcuni spazi sono diventati dei luoghi di istigazione all’odio. Incontrollati, incontrollabili.

Lungi da lei l’atteggiamento censorio! Vuole solo chiudere un sito di cui non condivide le idee! E che cavolo. Mica ha ‘atteggiamenti censori’ lei.

Credevano che il web fosse ‘cosa loro’. Non è così. Siete, nel web, minoranza, esattamente come lo siete nel paese. E sono terrorizzati, dal fatto che questo spazio sia – come confessa la miss bavaglio – “incontrollabile“, quindi libero. E’ questo che li ‘disturba’: vogliono controllare le menti.
La libertà ‘vigilata’, è il loro modello.

Cercavamo di non fare pubblicità all’interrogazione, dicevamo, perché era importante che la polizia postale potesse avere il tempo di bloccare un sito internet che offende i principi della nostra Costituzione.

Tipo questo: Art. 21. – Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Non intendiamo polemizzare con i parlamentari di Sel, dovremmo scendere troppi gradini intellettuali per porci al loro livello, e farlo. Resta solo un grande sorriso dentro di noi: hanno paura.

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Fonte: Identità.com




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