LIVORNO: DURO ATTACCO DELLE CATEGORIE E DEGLI OPERATORI PORTUALI ALLA GESTIONE DEL PORTO

Vox
Condividi!

Durante il convegno della camera di Commercio di Livorno sulle prospettive dell’ economia cittadina e provinciale si sono fatti i bilanci anche delle attivita’ dello scalo marittimo livornese, ed il presidente dell’ Autorita’ Portuale Gallanti ha riportato dati impietosi , che vedono solo un aumento del traffico delle navi da crociera, mentre gli altri traffici, dalle merci , ai traghetti sono in deciso calo. Il presidente dell’ Autority Gallanti, continua a ritenere che il futuro dello scalo labronico, sia il traffico traghetti ro- ro merci passeggeri, in quanto a suo giudizio, il porto di Livorno non potra’ mai accogliere le navi portacontainer da oltre 8000 Teu. Ed a nostro giudizio le dichiarazioni di Gallanti, sono preoccupanti perche’ affermando che Livorno non puo’ inserirsi nell’ ambito dei porti che accolgono il grande traffico dei Teu, fa capire chiaramente che la questione dragaggi dell’ alto fondane e dello Scolmatore non e’ piu’ prioritaria. Le categorie economiche, gli spedizionieri, gli agenti marittimi sono ovviamente di tutt’ altro avviso e contestano le politiche dell’ Autorita’ Portuale e del presidente, l’ avvocato genovese Gallanti. Per gli operatori portuali, puntare sui traghetti significa voler declassare  a scalo marittimo di serie B, il porto di Livorno. Intanto altri porto come quello di Civitavecchia, come quello di La Spezia, investono in infrastrutture e progettano nuovi traffici, vedi a La Spezia il progetto di un nuovo Water Front per l’ accoglienza e approdo grandi navi da crociera. Lo stesso si progetta a Civitavecchia che sta divenendo anche un grosso scalo merci. Pure Piombino ora fa concorrenza a Livorno, e con gli investimenti da centinaia di milioni di euro per la realizzazione della darsena per accogliere il Costa Concordia, si realizzera’ praticamente un nuovo grande bacino commerciale, segno evidente che anche la Regione, il governatore Rossi, ormai hanno ” scaricato ” Livorno e’ puntano come Hub Marittimo su Piombino. A Livorno l’ Autorita’ Portuale non ha ancora idee chiare sul riassetto urbanistico e operativo del porto, ci si e’ persi in progetti virtuali sul famoso mercatino galleggiante alla Fortezza Nuova sul modello olandese, ci si e’ trastullati sul recupero e gestione della Fortezza Vecchia da parte dell’ Autorita’ Portuale, ma a tutt’ oggi la Fortezza e’ senza gestore ed in pieno degrado. Intanto la foce dello Scolmatore e’ sempre piu’ ostruita, la Darsena Toscana e’ a rischio insabbiamento, i pisani tengono aperte le famose porte vinciane, i dragaggi all’ alto fondale sono una semplice promessa, una chimera, ma intanto il porto di Livorno
” Muore “.
OSSERVATORE LABRONICO
la foce dello Scolmatore

Vox


In collaborazione con: Il Monitore Toscano