Senza ‘metadone’, le borse crollano: ‘tempesta perfetta’ in arrivo

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E’ bastato l’indizio che la Fed possa cessare o quantomeno rallentare la sua ‘fornitura di metadone’ al mercato, insieme con il timore di un tracollo del settore bancario e pseudo-bancario cinese, a far crollare le borse.

E così, mentre Letta vede ‘sprigionarsi energie positive’ e in realtà non fa nulla e spera che, una presunta crescita globale, tiri le economie funestate dall’euro fuori dalle secche della depressione economica, quello che sta per avvenire è una ‘tempesta perfetta’.

La Fed deve terminare il proprio QE, questo drenaggio di liquidità causerà – sta già causando – danni ai paesi emergenti che vedranno e in parte stanno già subendo, una fuga di capitali verso lidi più tranquilli. I disordini in Turchia e Brasile sono un aspetto sociale di questi problemi economici.

Tutto questo causerà di per sé, un brusco rallentamento globale. Ma a terrorizzare i mercati è la situazione del sistema bancario cinese che vi avevamo già anticipato.

In Cina il credito è cresciuto fino al 200% del PIL,  una crescita di 75 punti percentuali in meno di cinque anni. Fitch ha detto che il totale del credito è saltato da $9 trilioni  a $23 trilioni, aggiungendo l’equivalente dell’intero valore del sistema bancario americano in meno di cinque anni. Una bolla di proporzioni gigantesche che non riesce più a generare ricchezza. Ormai  l‘efficienza del credito – il PIL extra aggiunto ogni Yuan extra  prestato – è caduto da un rapporto di 0.85 ad uno di 0,15. Uno schema Ponzi, lo definisce Yao Wei di Societé Generale.

Ora Pechino sta cercando di ‘sgonfiare la bolla’. Non avverrà senza enormi perdite e senza causare danni a livello globale.  La Banca centrale cinese ha rifiutato di immettere liquidità per stabilizzare il mercato del prestito interbancario, nel quale i tassi Shibor – l’equivalente del nostro Libor – è salito a nuovi massimi. Rischiando di far saltare una serie di fondi e banche.

Non ci sarà quindi, nei prossimi mesi, nessun evento esterno positivo a salvarci dai danni dell’euro. Ce ne saranno di potenzialmente disastrosi ad acuirne i drammatici effetti.

Ovviamente il danno ‘cinese’ non sarà a livello economico, per noi la Cina, infattti, è una perdita dal punto di vista import/export – il danno semmai sarà drammatico per la Germani – ma il danno sarà indiretto per il colpo che potrebbe essere inferto al sistema finanziario. Un colpo simile a quello dei subprime americani. Un ‘evento Lehman’ potrebbe venire, presto, da Oriente.

 




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