LIVORNO: EX MERCATO DEL PESCE STRUTTURA DA DEMOLIRE….

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Solo ora la stampa cittadina si accorge del degrado del quartiere Venezia di Livorno e della Fortezza Vecchia, senza piu’ un gestore che si occupi degli eventi estivi e delle attivita’ di ristorazione all’ interno dell’ antica fortezza. L’ ex mercato del Pesce e’ un’ autentica vergogna per Livorno per diversi motivi. Un primo legato alla commercializzazione del pescato a Livorno, gestita con pratiche di vero e proprio cartello monopolistico e con aspetti poco chiari che da sempre hanno fatto fallire una trasparente commercializzazione e vendita del pescato. Vicende simili a quelle del mercato ortofrutticolo e dell’ autotrasporto locale, con tir di frutta che sbarcano a Livorno dirottati a Padova e poi fatti tornare a Livorno per far alzare il prezzo della merce. Come si chiamo questo tipo di commercio? Per noi questa si chiama Mafia….. In secono luogo l’ ex mercato del pesce e’ una struttura fatiscente, una vera vergogna che si presenta ai turisti che sbarcano dalle navi da crociera, che possono purtroppo osservare rifiuti di ogni genere, arredi urbani devastati ed eserciti impressionanti di topi e talponi. Il vicino ponte di Santa Trinita’ con le sue volte e’ divenuto rifugio di balordi dei cinque continenti, ed anche questo ignominoso spettacolo si presenta ai turisti appena sbarcati dalla Stazione Marittima. Ma ci chiediamo alcune cose: che fine ha fatto l’ interessamente dell’ Autority Portuale per la gestione della Fortezze? Perche’ si e’ eclissato il progetto del mercatino galleggiante alla Fortezza Nuova? A pensar male si fa peccato , ma spesso ci si azzecca affermava sempre Belzebu’. ed allora ci viene il sospetto che quei 18 milioni che l’ amministrazione comunale di Livorno, dichiara di avere pronti per la riqualificazione delle fortezze, siano l’ ennesimo progetto cementizio speculativo, nascosto nelle segrete stanze comunali, progetto che pero’ riteniamo si sia arenato prima di salpare, per ovvi motivi di vincoli ambientali e paesaggistici posti dalla Sovraintendenza alle Belle Arti  e dal Demanio. Intanto i veri turisti che in mezzo ai fossi ” se la spassano ” sono i poco simpatici ” talponi ” labronici.
OSSERVATORE LABRONICO


Fonte: Il Monitore Toscano




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