I miracolati di Grillo e il fango mediatico

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Irresistibilmente attratti dalla diaria, un certo numero di miracolati da Grillo – gente che, prima di lui, vegetava su internet – sembra in procinto di tradire i propri elettori e, nella speranza del Pd, correre tra le braccia della sinistra.

La resa dei conti è vicina. Titolano i “giornalisti”, e in un coro orgiastico camuffano i traditori con la qualifica di “dissidenti”. I dissidenti, sfidano l’autorità in nome di un principio, non abbandonano chi li ha votati per inseguire i soldi.

Secondo quanto racconta il sito Ansa.it il documento per la scissione di alcuni miracolati è già stato scritto. I traditori del M5S ci lavoravano già da un po’. Magari dal tempo dello “scouting” bersaniano.

Lunedì ci sarà l’assemblea congiunta deputati e senatori che potrebbe sancire l’avvio della procedura di espulsione della senatrice Adele Gambaro. E si vedrà, quanti saranno quelli che preferiranno la diaria al rispetto dei propri elettori. Inconsapevoli del fatto che loro, esistono in quanto esiste Grillo: senza di lui, loro non esistono.

Il problema del M5S è avere portato una masnada di personaggi di estrema sinistra in Parlamento. Gente che ha usato il MoVimento come taxi per i propri fini personali.

 




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