Firenze: le prostitute ‘esercitavano’ dentro il Comune

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Scrive La Nazione che una prostituta, – gli altri le chiamano escort, noi no – straniera, ha intrattenuto un funzionario del Comune di Firenze direttamente nel suo ufficio. I due sarebbero stati interrotti da un’addetta alle pulizie che, dopo aver aperto la porta, li avrebbe sorpresi in atteggiamento inequivocabile. Il tutto fa parte di un giro di prostituzione straniera nel capoluogo toscano in cui sono coinvolti nomi “importanti”. Il che spiega il fanatismo del Pd per la “libera circolazione delle persone”.

I “clienti” sceglievano la “merce” su un sito internet. I titolari del sito – grandi estimatori di Schengen – sono indagati per “tratta di esseri umani”.

Ovviamente l’amministrazione di Renzie si dice “stupita”, e fa sapere che chiederà “formalmente indicazioni alla procura”. Perché è evidente che certe “attività” all’interno degli uffici comunali possano avere anche delle ripercussioni negative sul rapporto di lavoro.

 




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