Prove di regime: vietato corteo di FN a Rimini

Condividi!

RIMINI – Un po’ come a Istanbul, la questura e la prefettura hanno vietato la manifestazione domani che dalla stazione dei treni doveva portare fino a piazza Ferrari. «Rischio di nocumento alla pubblica incolumità considerato il forte afflusso turistico che interessa tutti il territorio cittadino», queste le motivazioni. Ovviamente nessun “rischio” ai turisti comportano le orde di parcheggiatori e venditori abusivi molesti, ma una manifestazione si.

«Chi semina vento, raccoglie tempesta». Replicano da Forza Nuova. «Se Rimini fosse realmente invasa da turisti saremmo ben lieti di evitare il disturbo alla pace e alla tranquillità della nostra città, ma la circostanza è ben diversa; la stagione estiva non è affatto partita, probabilmente mai decollerà e dei “vitelloni riminesi” degli anni ’60 oggi non restano altro che allogeni e balordi che agiscono indisturbati». Non solo: «Giudichiamo vergognosa tale decisione – prosegue Ottaviani – presa all’ultimo momento dietro pressioni politiche da parte di partiti e associazioni di sinistra, e che oltretutto rischia di mettere a repentaglio la sicurezza dei partecipanti al corteo che da diversi giorni hanno come luogo di ritrovo piazzale Cesare Battisti». Ecco spiegato perché da Forza nuova precisano di rifiutarsi di «scendere a patti con le autorità: valuteremo le modalità della nostra azione che si svolgerà con o senza autorizzazione». Poco gradito è stato anche il permesso rilasciato al presidio antifascista in programma sempre per domani alle 18.30 in piazza Ferrari, stesso luogo in cui si sarebbe dovuto svolgere il comizio finale della manifestazione di Fn. «Dimostrazione evidente – conclude Ottaviani – di come amministrazione comunale e forze dell’ordine siano palesemente schierate con chi pensa di ergersi a giudice dei diritti altrui, il movimento forzanovista dichiara di essere pronto a muoversi con qualsiasi mezzo più o meno legale ed in qualsiasi contesto».

 




Lascia un commento