Nella Puglia di Vendola: figli portati via a genitori, troppo poveri

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BARI – Non hanno un lavoro, quindi non possono far vivere in maniera dignitosa i loro figli e allora lo Stato glieli porta via.

E’ la gravissima denuncia del segretario nazionale della Confail Inquilini, Michele Ladisa.

La famiglia abitava – due genitori con i loro 3 figli – in una casa di 30 metri quadrati. Abitava, perché ora, i 3 bambini sono stati “rapiti” dai servizi sociali e dati in affidamento.

Uno è finito in un istituto e gli altri 2 vivono con un’altra famiglia: come se ciò non bastasse, la mamma naturale dei piccoli è caduta in depressione e non può più vedere i suoi piccoli.

Ora Carlo Belviso, disoccupato, e sua moglie Domenica, hanno ricevuto da parte del proprietario di casa la lettera di sfratto per mancato pagamento dell’affitto: loro che risiedono in una casetta di Corso della Carboneria, a Bari, rischiano di non avere più neppure un tetto dove poter vivere.

Questa cosa non è accettabile. Questo governo non è accettabile. Soldi a pioggia per i campi nomadi, stipendi ultra vires per i “profughi” e per l’organizzazione di pagliacciate gay e poi questo.

 

 




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