Il degrado assedia Firenze: stazione chiusa, per “troppi Rom”

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Firenze –  Sembra una notizia da mondo alla rovescia. Ma a chi è capitato di usare il treno per andare a Firenze, è forse capitato anche di sentire la solita voce in sottofondo avvisare che,  i binari 8, 9, 10, 11, 12 e 13 (la piattaforma ’pregiata’ della stazione) vengono chiusi «dalle 7.30 alle 17.30». Per lavori? No, è a causa “delle bande di rom che, da mesi, esasperano i passeggeri in transito”, questa la risposta delle Ferrovie a chi chiede spiegazioni.

Insomma, per arginare il fenomeno dell’abusivismo e della violenza da parte di immigrati e Rom, si chiude la stazione. Come chiudersi in casa la sera, invece di eliminare il problema alla radice. E’ la politica renziana.

Firenze è invasa da un’ondata di questuanti, ogni angolo del centro è tappezzato, coperto con scientifica precisione, scrive la Nazione. Fuori, invece, lontano dalle vetrine e dallo sciamare dei turisti, trovano un giaciglio. Come sul lungarno del Tempio, trasformato in un camping a cielo aperto, con sporcizia e sbandati nell’area verde del quartiere. Oppure ancora più lontano, tra le sterpaglie di Brozzi e Quaracchi, angoli dimenticati da Dio e dagli amministratori, ma serviti dalle linee Ataf, quelle dove nessuno vuole più salire per via dell’arroganza di certi senza biglietto.

E lungo l’argine dell’Arno materassi, coperte, fornellini e tutto il necessario per accamparsi. Le grida d’allarme dei residenti rimangono puntualmente inascoltate. E così, nei giardini dove dovrebbero giocare i bambini, sono arrivati pure i ’punkabbestia’ con i loro cani. Il bivacco continua.

E Renzi ha altri impegni.




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