Arriva lo Svuotacarceri: 1/3 delle pene non verranno scontate, liberi stupratori e assassini

Come vi avevamo anticipato, ecco l’osceno decreto svuotacarceri del governo Pd-Pdl.

Usciranno migliaia di Kabobo. Oltre 4mila secondo le stime, il tutto per “ridurre” il numero di detenuti nelle carceri italiane: piene “grazie” all’immigrazione. Tanto per “confermare” la tesi congolese della non “correlazione” tra immigrazione e crimine.
Invece di costruirne o riutilizzarne di nuove, invece di rispedire i delinquenti stranieri a scontare la pena a casa propria, ecco che la scelta è depenalizzare la delinquenza. In un paese dove le pene sono già ridicole di per sé.

Ci sarà uno sconto di pena da 45 a 60 giorni per ogni semestre di pena scontata. Liberazione anticipata per chi in custodia cautelare ha una pena residua non oltre i tre anni. E conoscendo le pene inflitte in Italia, significa che stupratori, pedofili e assassini avranno un bonus di 60 giorni per ogni 180 scontati: in pratica 1/3 della pena verrà decurtata.

Una novità che viene introdotta da questo vergognoso decreto è che che quando la pena residua da espiare, addirittura computando le detrazioni per buona condotta (siamo allo sconto dello sconto), non supera i tre anni, o i sei per i reati commessi da tossicodipendenti , il pm “trasmette gli atti al magistrato di sorveglianza” perché provveda “senza ritardo con ordinanza” alla riduzione della pena. Cosa vuol dire? Che se hai ucciso qualcuno e sei un drogato, ti danno il premio. Dove finisce “l’uguaglianza del cittadino davanti alla legge”?

Inoltre, scatta la possibilità di sospendere l’esecuzione della pena nei casi di detenzione domiciliare in cui la pena non superi i quattro anni. Pene che in Italia vengono date agli stupratori.



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