Oltre il ridicolo: Boldrini vince premio per “lotta alla censura”

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Ha voluto 7 uomini della polizia postale per pattugliare il web, alla ricerca di battute offensive alla sua persona; ha rilasciato interviste in cui proclamava la necessità di limitare la libertà d’espressione su internet, per limitare il diffondersi di idee che non le piacciono; a causa sua, diverse persone hanno avuto la postale in casa, per aver condiviso la famosa “foto osé”.

Questo ( e tanto altro), ha fatto la presidente della Camera, “sua bontà” Laura Boldrini. Vivessimo in una società sana, si sarebbe potuto pensare di darle qualche “premio Torquemada”, per l’impegno nella lotta alla libertà d’espressione. E invece, contro ogni logica e alla faccia d’ogni vergogna, alla Boldrini è stato assegnato un premio per “la lotta alla censura”, da parte dell’associazione “Artcolo 21 liberi di…( pensarla come noi, ndr)”. Come se non fosse chiara la valenza politica, il premio è stato assegnato anche alla congolese Kyenge…

Insomma, la solita pagliacciata tra compagni di merende. Difatti, se andiamo a cercare sul sitp di quest’associazione, vediamo che presidente e portavoce, sono Federico Orlano e Giuseppe Giulietti, politici che hanno fatto parte di legislature, schierandosi con forze di “centro-sinistra”.

Come al solito, i fedeli di quell’aborto ideologico post sessantottino, che oggi ha colonizzato la “sinistra” italiana, utilizzano surrettiziamente la questione della libertà d’espressione, per far pubblicità alla proprie distorte visioni.

Se infatti, leggiamo le motivazioni del premio, possiamo vedere che esse non hanno nulla a che fare con l’articolo 21, che tanto declamano:

Il premio è consegnato ai personaggi che si sono distinti per la loro sensibilità civile e per la loro scelta di battersi per l’inclusione sociale e di contrastare sempre e comunque bavagli, censure, oscurità ed oscurantismi.

Fuori dalla realtà; si vuole caricare la libertà d’espressione di significati che le sono del tutto estranei. Che c’entra la libertà di parola, con la “sensibilità civile” di gente come la Boldrini?

E’ ovviamente sulla base di tali assurdità, che si può assegnare il premio anche alla Kyenge.

Tutto questo fa comprendere come i “progressisti” possano ergersi a paladini della libertà d’espressione;  semplicemente ne mistificano il significato, “macchiandolo” con la propria ideologia.

 

 




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