Milano: annullati eventi estivi, soldi spesi per il campo nomadi

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Non ci sono soldi a Milano, per gli eventi della «Verdestate» dedicati a chi rimane in città, sono stati tutti spesi per il nuovo lussuoso campo nomadi all’Ortomercato.

E allora il Comune cerca sponsors, chiedendo ai privati di organizzare a proprie spese iniziative per i cittadini, dal 21 giugno al 21 settembre. A disposizione il Castello Sforzesco, piazza Beccaria, Parco Trotter, piazza Leonardo Da Vinci, Parco Cassinis, area Parco Baravalle, Parco Baden Powell, piazza Anita Garibaldi, parco Lessona, Villa Litta.

«Abbiamo deciso di mettere la città a disposizione di idee e progetti da parte di sponsor privati – dice l’assessore al tempo libero Chiara Bisconti -. In un passaggio complesso per il bilancio comunale – complesso, vi siete sperperati i soldi con gli zingari – c’è bisogno del contributo di tutti per poter offrire ai milanesi un’estate ricca di iniziative. È quindi un’occasione da cogliere, anche una vetrina per sponsor e imprenditori che hanno a cuore questa città. E per dimostrare che pubblico e privato possono lavorare insieme».

Forse, qualche soldo per le iniziative potrebbe venire abolendo l’inutile assessorato al “tempo libero”.  La domanda piuttosto ovvia è: ma se i comuni chiedono ai privati di fare quello che loro dovrebbero fare, perché poi i privati devono pagare le tasse ai comuni? Per fare i campi nomadi? Per pagare gli stipendi agli “assessori al tempo libero”?

Sicuramente Pisapia ha già la risposta pronta: i soldi per il campo nomadi venivano da fondi nazionali. Si, ok, va bene.




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