Polizia non arresta più i criminali: non c’è posto in carcere

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Durante una sua relazione, Alessandro Margara, garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà, ha affermato che, il calo degli ingressi nelle carceri toscane, in sintonia con l’andamento nazionale – un calo pari al 22 per cento tra il 2010 e il 2012 -, è riconducibile alla consapevolezza del sovraffollamento da parte di chi opera gli arresti. Tradotto: polizia e carabinieri non arrestano più i criminali, perché sanno che verrebbero subito liberati, visto che le carceri sono piene.

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Ad esempio, la presenza di detenuti in Toscana appare in calo (2010: 4.664 presenze; 2013: 4.163), mentre i reati non calano. Significa che chi dovrebbe finire in prigione, perché socialmente pericoloso, non ci finisce.

Per inciso: oltre il 55% dei detenuti presenti nelle carceri toscane sono immigrati. Un’enormità, se rapportato alla percentuale di incidenza nella popolazione generale. Precisamente, alla fine del 2012 c’erano 2.286 detenuti stranieri su un totale di 4.148
Basterebbe liberarsi di questi spedendoli nelle loro patrie galere, per risolvere il problema del sovraffollamento in Toscana e in tutta Italia.