D’Alema s’è fatto la tenuta, coi soldi nostri

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17 MAG – E così D’Alema non “avrà una banca”, ma almeno si è fatto la tenuta. Coni nostri soldi. Esordisce infatti il suo primo vino, ‘Sfide’, Cabernet Franc in purezza prodotto in 3.000 bottiglie proveniente dalla tenuta acquistata nel 2009 in Umbria. LI vigneti di D’Alema sono un impianto sperimentale gestito in collaborazione con l’Universita’ di Perugia.

E i soldi sono arrivati tramite la Regione Umbria  – governata dal Pd – dalla quale D’Almea ha incassato i 57.500 euro provenienti dal fondo della comunità europea nel 2010.

Capite bene perché i nostri politici amino tanto la Ue: è un altro modo per fregare i nostri soldi. Noi, li versiamo in tasse a Bruxelles, che poi, li redistribuisce. Molti vanno ai paesi dell’Est, altri a organizzazioni xenofile o omofile, e una parte ai nostri politici.

Della sua etichetta si occupa Riccardo Cotarella, enologo di fama mondiale. Il tutto avviene tramite la  società «La Madeleine» intestata ai figli di D’Alema, Francesco e Giulia. Società costata in totale 246.514 euro.  Dei quali, 57.500 li abbiamo pagati noi.

Tra le 74 aziende sovvenzionate, «La Madeleine» ha ricevuto infatti il contributo più alto.




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