Scandaloso a Cagliari: dopo le ville, 40mila euro in regalo agli zingari

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massimo_zedda_sindaco_cagliariIl Comune stanzia 40 mila euro: serviranno agli zingari ex abitanti del campo nomadi e ora residenti nelle villette donate dal comune, per frequentare corsi professionali, in modo da creare “nuove attività imprenditoriali per la salvaguardia dell’ambiente e il riciclaggio”.

Siamo allo sbando più completo. I pazzi hanno preso possesso del manicomio e ora lo dirigono a modo loro, da pazzi.

Per partecipare ai corsi, i “rom adulti” dovranno conseguire la licenza media, per questo il Comune, insieme alla famigerata Caritas e a tre istituti scolastici cagliaritani, ha firmato una convenzione che prevede il conseguimento della licenza. Stanziando 20 mila euro che verranno utilizzati per l’acquisto di libri e lezioni speciali ai rom. Altri diecimila euro verranno girati all’associazione “Co.sa.s”, che metterà a disposizione insegnanti di italiano.

I restanti diecimila verranno divisi tra gli istituti Manno, Cima e Pier Luigi Da Palestrina,

Saranno stanziati anche soldi – non ridete – per un servizio di baby-sitteraggio, che attiverà la famigerata Caritas, per facilitare la frequentazione ai corsi delle mamme zingare.

Come si evince anche da questa notizia, gli zingari sono proprio perseguitati in Italia.

E voi che i libri ai vostri figli li pagate di tasca vostra? E voi, mamme che lavorate, che non sapete a chi lasciare i figli perché gli asili comunali sono ormai “cosa loro”, chi ve la paga la baby-sitter?




5 pensieri su “Scandaloso a Cagliari: dopo le ville, 40mila euro in regalo agli zingari”

  1. Riuscire a poter integrare etnie diverse è uno sforzo abnorme, questo è un obbiettivo nobile, chi riesce in questo intento merita l’ammirazione di tutti coloro che hanno sensibilità e intelletto per coprendere il beneficio che porterà tale sforzo. Lo defisco sforzo perchè nell’attuarlo si incontrano degli ostacoli, tali ostacoli sono rappresentati dalle persone, ignoranti, prive di compassione (a nominare tale concetto i personaggi che cito storcono la bocca), egoisti pronti solo a ricevere per loro e i loro simili (perchè dividono la società tra “simili” e “cattivi”).
    TU sei una di quelle persone (qui la mia educazione si annulla), poveri cretini che vedono solo il brutto, sposano donne brutte, educano figli brutti, vivono in quartieri e in case brutte e vedono tutto a scale di grigi e non a colori, come se fossere delle vecchie analogiche con l’obbiettivo graffiato. Penso che tu non sappia cosa voglia dire scandalo, ne hai dato prova, quindi proverò ad usare un altro termine per definire il tuo, a chiamarlo così ti faccio un complimento, articolo: squallido. Sai cosa vuol dire squallido? Fammi sapere chi è il povero idiota simile a te che ti ha fatto pubblicare questo mucchio di parole, sarebbe interessante stringe, più del dovuto, la vostra mano, magari dai pori usciranno delle feci, come quelle dei neonati: nere e dall’odore insopportabile.
    Ti segnalo qualche cantiere, regolare, dove potresti andare a dare una mano portando sacchi di cemento, è un mestiere rispettabilissimo, ma tu povero cretino con la parola scritta non devi avere nulla a che fare, sei penoso. Spero che i polpastelli delle tue dita cadano indignati dalle corbellerie che vai scrivendo. Tutto il mio disprezzo

    Stefano Melis

    P.s. vuoi passare per giornalista, ma sai per caso se quei soldi provengano da fondi stanziati dall’unione europea, stanziati appositamente per gli immigrati?

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