Kim-il-Napolitano: “reato di Vilipendio è garanzia democratica”

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Dopo la bufera sull’indagine di psico-polizia partita ai danni di chi, sul blog di Grillo, ha osato criticare Kim-il-Napolitano, è lo stesso Caro Leader a schierarsi per il mantenimento del reato orwelliano di Vilipendio: “resta come problema reale di costume politico e di garanzia democratica quello della capacità di distinguere tra libertà di critica e ciò che non lo è”. Definisce una “garanzia democratica”, quello che è un mero privilegio che lo rende un po’ più uguale degli altri.

Poi, lavandosene le mani, lui che mette bocca su tutto e impone al parlamento governi e leggi eurofanatiche, afferma di non “avere poteri a riguardo”, e che “già anni fa ribadii come in ogni caso spetti a chi ha potere di iniziativa legislativa, e dunque non al Capo dello Stato, proporre l’abrogazione di quella disposizione del Codice. E per una decisione su proposte del genere è sovrano il Parlamento”.

Intoccabile.




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