Repubblica sulla strage di Milano: “L’Italiano non doveva essere lì, a quell’ora”

Vox
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L’assurdo articolo del giornale dell’elusore fiscale.

Un uomo che non doveva essere lì, ma a casa sua, a dormire, e un altro che non doveva essere in Italia, ma nel suo Paese, il Ghana, ma che qui era rimasto per quelle contraddizioni legislative che regolano la vita dei migranti. E’ tra le righe di una amara serie di paradossi che va letta la tragedia avvenuta all’alba a Milano, quando un immigrato con precedenti, in preda a un raptus omicida, ha cominciato ad aggredire a picconate i per fortuna non moltissimi passanti che a quell’ora ha trovato per strada, uccidendone uno, riducendone due in condizioni gravissime e ferendone altri due prima di essere bloccato dai carabinieri. Un sesto uomo è riuscito a sfuggire alla sua ferocia. http://milano.repubblica.it/cronaca/2013/05/11/news/ferisce_3_persone_a_picconate_viene_bloccato_dai_carabinieri-58536839/

Quindi, primo: un italiano non è libero di andare a fare colazione al bar il sabato mattina, ma deve rimanere a dormire.

Due: il clandestino è qui, non perché la magistratura non ha fatto il suo dovere – e nel caso vincessero le tesi di chi repubblica sostiene rimarrebbe qui in ogni caso, anche con magistrati onesti – ma a causa di fantomatiche contraddizioni legislative che regolano la vita dei migranti…frase che quasi trasforma il carnefice in vittima.

Tre: che fortuna! non ha colpito “moltissimi passanti”, ne ha solo ammazzato uno, ridotti in fin di vita due e feriti altri due. Risultato positivo nella società multietnica, sembra pensare Repubblica.

Vox

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Fonte: Identità.com