Spagna: disoccupazione sfonda quota 27%

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Il numero dei disoccupati è salito di altre 237.400 unità nel corso del primo trimestre, secondo i nuovi dati rilasciati dalla Istituto Nazionale di Statistica.
La cifra dei senza lavoro è al punto più alto dalla transizione della Spagna alla democrazia dopo la morte del Generalissimo Francisco Franco ed è destinato a peggiorare prima della fine dell’anno.
I nuovi dati sono peggiori di quanto previsto dagli economisti. Il mese scorso la Banca di Spagna ha detto che prevedeva un tasso di disoccupazione del 27.1pc entro la fine dell’anno, questo picco è già stato invece superato all’inizio dell’anno.

Il numero di famiglie in cui tutti i membri sono disoccupati è salito di 72.400 persone nel primo trimestre, raggiungendo la cifra drammatica di 1,91 milioni.

Il governo di Mariano Rajoy venerdì presenterà un nuovo pacchetto di riforme volte – secondo loro – a rilanciare l’economia stagnante. Il governo, entrato in carica nel 2011, dopo una vittoria schiacciante, ha già riformato le leggi del lavoro rendendo più facile assumere e licenziare. Misura folle in una fase depressiva.

Il governo sta affrontando crescente malcontento pubblico nel corso di una serie di dure misure di austerità, tra cui una serie di tagli ai servizi pubblici, volti a frenare il disavanzo pubblico come ordinato dalla UE.

‘Il peggio è passato’ le famose parole pronunciate alla fine del 2012 dal premier spagnolo Rajoy. Il peggio deve ancora venire.




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