Si sfoga contro l’immigrazione, tv lo licenzia

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La tv privata belga Rtl ha licenziato uno dei volti più noti dell’emittente, Luc Trullemans, per affermazioni “razziste” che l’uomo ha scritto su Facebook.

Il presentatore meteo venerdì, dopo essere stato aggredito per strada dalla solita banda di immigrati nordafricani, aveva “osato” postare su Fb un messaggio contro l’immigrazione islamica.

Era stato poi obbligato a scusarsi: “in preda alla rabbia dopo aver subito un’aggressione per strada”. Ma i vertici della tv lo hanno prima sospeso. Poi per Trullemans è arrivato il licenziamento.

Così i regimi “regolano” il dissenso. Non c’è bisogno di galera, anche se c’è anche quella, basta colpirne uno per educarne cento. Credete che qualche giornalista della medesima tv oserà esprimere dissenso contro l’immigrazione?

Wikipedia ci dice che RTL Group possiede completamente o quote di 38 canali televisivi e 29 stazioni radio in dieci paesi europei. È il più grande gruppo radiotelevisivo europeo e il primo produttore di programmi del mondo.
Pensate poi che quello che vedete in tv sia frutto della libera espressione e di imparzialità? Nei film l’islamico è sempre buono, l’immigrato un gran lavoratore e chi si oppone all’immigrazione uno sporco razzista. Non è un caso.




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