L’accusa dal Telegraph: colpo di stato in Italia nel 2011

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L’uomo delle banche, quello imposto dall’eurofanatico al Quirinale, Il ministro dell’Economia Saccomanni, richiama all’ordine B. sull’Imu: “In questo momento no possono esserci rinegoziazioni con l’unione Europea per i parametri dell’Italia. Uno sforamento o una indicazione di non rispetto dei limiti comporterebbe riduzioni dei margini di flessibilità”.

E poi se la ride del parlamento che ha votato la fiducia basandosi sul discorso di Letta: “Il discorso programmatico di Letta ha indicato le cose da fare. Il Def indicherà quello che si può fare coerentemente con gli obiettivi per il superamento del disavanzo eccessivo. Per il resto andranno trovate coperture”. Insomma, vi abbiamo preso allegramente per il c.
In parlamento vi diciamo A, poi tanto facciamo quel che ci pare. E quel che i nostri padroni comandano.

Saccomanni è economicamente un incapace. L’ennesimo eurofanatico allevato dalle lobbies eurocratiche, per svolgere il compitino di assoggettare i popoli ai voleri e ai parametri dell’euro. E’ solo un’estensione di Draghi, meglio dire un’escrescenza.

Lobbies che occupano l’Italia e la trattano alla stregua di una colonia, leggiamo cosa dice in proposito il noto giornalista economico A.E. Pritchard sul Telegraph:

Italy has been under occupation since the ECB effectively toppled the elected the government in the coup d’etat of November 2011 – with the active collusion of President Napolitano, a former Stalinist who later transferred his ideological mania to the EU Project.

Chiaro no? L’Italia è sotto occupazione della BCE. E lo è dal novembre del 2011, quando con la collusione – accusa gravissima che viene da un giornale autorevole – di Napolitano, definito da Pritchard – a ragione – un ex-stalinista che ha trasferito la sua mania ideologica nel Progetto Ue, ha abbattuto il governo eletto con un colpo di stato.

E Letta è solo un Monti 2.0, sempre Pritchard lo definisce – a child of the EU Project – literally, since he grew up in Strasbourg. He formed his views in the entourage of Prodi and Andreotti – il figlioletto del Progetto Ue, letteralmente cresciuto a Strasburgo e formatosi nella cerchia di Prodi e Andreotti.

Siamo in buone mani. Sempre le stesse.




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