Il “caro leader” non rinuncia alla sua parata militare

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Napolitano annuncia urbi et orbi che “per ragioni di sobrietà e di massima attenzione al momento di grave difficoltà che larghe fasce di popolazione attraversano, non avrà luogo il tradizionale ricevimento del 1 giugno riservato alle autorità istituzionali, a esponenti della società civile e ai Capi missione delle Rappresentanze Diplomatiche in Italia”. Non magneranno a sbafo alle nostre spalle.

Ma per la cosiddetta Festa Nazionale della Repubblica, Kim-Il-Napolitanto non rinuncerà alla sua parata militare. Figurati se rinunciava a giocare coi soldatini.
Più fingono di difendere l’identità attraverso parate e marcette, meno lo fanno. E’ tutto fumo negli occhi. Mandino i militari a presidiare i confini, non abbiamo bisogno di marchette militari da operetta.




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