«Morire per l’Euro», il Mein Kampf di Enrico Letta

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Già nel “lontano” 1997, Enrico Letta voleva farci morire per l’euro. Lo ha messo nero su bianco su un libercolo che non fece storia.

«Euro sì. Morire per Maastricht», pubblicato da Laterza.

«La strategia argomentativa di Letta presenta l’unione monetaria come il primo approdo di un coerente percorso verso l’unità, durato un quarantennio. L’originalità del percorso – prima l’economia, poi la politica – non comporta rischi secondo l’autore. Riflette piuttosto un’acquisita “simbiosi” di politica ed economia, di cui i parametri di Maastricht sono un’espressione sostanzialmente corretta e che ha già dato buona prova di sé nel risanamento economico degli ultimi anni. Il processo non va interrotto, ma semmai completato, anche attraverso un maggiore e più consapevole contributo italiano». Ecco, preparatevi a “contribuire” ancora di più all’euro. A contribuire con il vostro sangue, e, se serve, con la vostra vita. Preparatevi a morire per l’euro.

Un altro Monti. Un altro servo delle banche e delle lobbies sinarchiche. Non dite poi che non vi aveva avvisato e che non ne conoscevate il programma: lo ha messo per iscritto, è lì, a disposizione di tutti. Con le sue folli riflessioni ancora ieri confermate con la immaginifica frase ci vuole pià euro.




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